Campo Antimperialista Italia

Campo Antimperialista - Italia

mod_vvisit_counterOggi8829
mod_vvisit_counterUltima settimana107916
mod_vvisit_counterUltimo mese619062

Gramsci, un tributo

E-mail Stampa

Son passati ottantuno anni da quel 27 aprile del 1937, giorno della dipartita di Antonio Gramsci.

Quaderni dal carcere, da lui scritti mentre era dietro le sbarre e in un precario stato di salute, sono senza dubbio alcuno la sua opera magna, il suo più grande lascito.

Le sue riflessioni di tale ampiezza, il suo pensiero di così raffinata profondità strategica,  tanto incompiuti e frammentati, i Quaderni che ci ha consegnato, che non è facile, al netto della sterminata critica esegetica della sua opera, tentare di indicare il posto che essa occupa nel grande deposito del pensiero politico moderno.

Proviamo tuttavia a farlo per veloci schizzi.

Primo punto: UMANESIMO ASSOLUTO

Gramsci fu prima di tutto un comunista, animato da una incrollabile fede nella ragione, nell'uomo che ne è portatore, negli intellettuali nazionali-popolari suoi custodi spirituali, negli "umili" in quanto sola potenza materiale della redenzione rivoluzionaria dell'umanità.

Secondo punto: UN MARXISMO OLTRE MARX

Non è lecito ingabbiare il Nostro nel perimetro del pensiero marxista, le sue riflessioni, anzi, ne hanno spezzato certi angusti steccati. Esploratore della complessità, prese le distanze dalle ossificate e presunte "ortodossie marxiste", aprì al marxismo nuovi orizzonti di ricerca e abbozzò un metodo critico e nuovo di interpretazione dei fenomeni sociali.

Terzo punto: LA POLITICA AL PRIMO POSTO

Gramsci va considerato un teorico della politica, per ciò stesso un filosofo, poiché, proprio come il Nostro direbbe, ogni idea politica possiede un nucleo necessariamente filosofico, una visione del mondo — quindi dell'uomo e della sua missione storico-emancipatrice.

Quarto punto: FILOSOFIA DELLA PRASSI


Le sue riflessioni filosofiche non hanno tuttavia un carattere astratto-speculativo ma concreto-determinato: la storia sociale è il suo fondamentale campo d'indagine, gli uomini i soggetti che la fanno in condizioni che sì, son oggettivamente date, ma co-determinate dal pensiero, cioè sempre sottoposte allo loro opera creativa.

Quinto punto: UN GRANDE ITALIANO


Gramsci è, assieme al Machiavelli, il più grande pensatore politico italiano, occupa quindi un posto di primo piano nella vicenda della filosofia politica dell'occidente. Di contro ad ogni panlogismo  cosmopolitico l'Italia era, per il Nostro, centro geometrico delle sue indagini e solo orizzonte storico plausibile.

Sesto punto: GUERRA DI POSIZIONE


Gramsci — al netto della giusta critica ad ogni economicismo e della centralità dell'ideologia come fattore determinante della potenza egemonica di una data classe sociale — non è, come invece Lenin è da considerare, un pensatore dialettico della catastrofe. Si potrebbe definire il Nostro un scienziato della trasformazione per concrezione, dell'avanzata per accumulazione molecolare di forze ben organizzate.

Settimo punto: EGEMONIA

Per  Lenin due sono le principali condizioni di possibilità della rivoluzione socialista, che cioè trascinano grandi masse sulla scena: l'agonia (oggettiva) del sistema capitalistico (imperialismo), e il crollo (oggettivo) della catena di comando della borghesia. Per Gramsci, essendo la "maturità delle condizioni oggettive" un feticcio, l'attuabilità della rivoluzione dipende anzitutto dalla maturità soggettiva degli oppressi, dal loro grado di coscienza politica, di consapevolezza teleologica.

Ottavo Punto:  IL PARTITO COME MODERNO PRINCIPE

Gramsci non solo accoglie l'idea leninista dell'assoluta centralità del Partito politico, la ridefinisce e la rafforza. Esso non è soltanto elemento dirigente e d'avanguardia di una classe in ascesa, è molto di più, è un complesso e multiforme apparato nazionale-popolare per l'egemonia sulla società civile. Un partito che non ha solo funzione di guida nel conflitto, esso è l'essere del conflitto; esso è volontà organizzata e concentrata, agente coesivo e disciplinato che dà forma politica all'indistinto sociale; animatore di una riforma intellettuale e morale che trasforma anzitutto le masse; costruttore di un nuovo "senso comune".

(Fine Prima parte)




 

Vademecum della Sinistra contro l'Euro

OLTRE L'EURO

GLI INTERVENTI VIDEO-FILMATI DEL CONVEGNO DI CHIANCIANO TERME

# SEMINARIO ECONOMISTI
«Oltre l'euro, per andare dove?»

- Lo spot di apertura del Convegno
- L'introduzione di Pasquinelli
- La prolusione di E. Screpanti

# TAVOLA ROTONDA
«Quale società per il futuro»

- L'intervento di Ernesto Screpanti
- L'intervento di Giorgio Cremaschi
- L'intervento di Norberto Fragiacomo
- L'intervento di Claudio Martini
- L'intervento di Moreno Pasquinelli

# LE REPLICHE
- Moreno Pasquinelli

# FORUM
«La sinistra, la crisi, l'alternativa»

Introduzione di Nello De Bellis
- Diego Fusaro
- Francesca Donato
- Valerio Colombo
- Marino Badiale
- Ugo Boghetta
Siete qui: Home Con Marx oltre Marx Gramsci, un tributo

Per migliorare la tua navigazione su questo sito utilizziamo cookies ed altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti. Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookies e delle altre tecnologie.Per maggiori informazioni sui cookie che utilizziamo e su come eliminarli, consulta la nostra privacy policy.

Accetto i cookie di questo sito.