Venezuela: come fermare la contro-rivoluzione

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Dai compagni della Corrente Rivoluzionaria Bolivar e Zamora: «Il popolo deve stare all'erta, organizzato e mobilitato»

Pubblichiamo di seguito il resoconto della conferenza stampa, tenuta a Caracas dalla Corrente Rivoluzionaria Bolivar e Zamora. Giustamente, la CRBZ denuncia come "golpe di velluto", il tentativo controrivoluzionario in corso da diverse settimane. Questa denuncia è sacrosanta, ma non pensiamo che il tentativo di rovesciare il governo bolivariano possa essere fermato con un semplice appello alla mobilitazione.

Questo appello è doveroso, ma rischia di risultare troppo debole se il governo e il movimento bolivariano non sapranno dare una risposta al malessere di ampi settori di piccola borghesia che stanno fornendo una base piuttosto ampia alla contro-rivoluzione.

Trasformare un'economia troppo dipendente dal petrolio, uscire dalla morsa del debito, combattere con fermezza la corruzione: se il governo intraprenderà con decisione questa strada, la mobilitazione popolare si rafforzerà e non sarà difficile sconfiggere l'ondata contro-rivoluzionaria. Detto in altri termini: o la rivoluzione bolivariana è in grado di avanzare o il rischio di una sua sconfitta potrebbe farsi serio.



Piano di guerra antipopolare

di CRBZ

Caracas, 26 marzo 2014. Oggi, i membri della Corrente Rivoluzionaria Bolivar e Zamora -CRBZ- riuniti nell'hotel El Conde, commemorando i 20 anni dalla liberazione dal carcere di Yare del comandante Hugo Chavez, hanno tenuto una conferenza stampa per informare il paese riguardo alla posizione dell'organizzazione rispetto alla realtà nazionale, oltrechè per fare una serie di importanti annunci.

Hanno parlato Oscar Contreras, Coordinatore Nazionale della CBRZ, e Melitza Orellana, portavoce di questa organizazione: la destra fascista, preso atto del fallimento delle prime fasi del “golpe di velluto”, ha reagito producendo un “piano di guerra” contro il popolo bolivariano e la sua rivoluzione. Questo piano di guerra è esplicitamente sostenuto dagli Stati Uniti, come confermato dalle parole del Segretario di Stato John Kerry, che ha ribadito che il suo governo è pronto a imporre sanzioni al Venezuela o a invocare la “Carta Democrática Interamericana della OEA (Organizzazione degli Stati Americani n.d.t.)”.

Contreras e Orellana hanno inoltre denunciato i progetti di legge che il Congresso statunitense ha promosso per applicare sanzioni al Governo venezuelano (accusato di “violazioni dei diritti umani”) e il congelamento dei conti correnti dei funzionari pubblici: hanno condannato anche le dichiarazioni di John Kelly, capo del Comando Sud degli Stati Uniti che i giorni passati ha dichiarato che solo un miracolo salverà il Venezuela dal colasso politico e economico e che il Presidente Maduro non si fida dei militari e che questi non starebbero dalla parte del Presidente.
Queste dichiarazioni cercano solo di favorire la formazione di una crepa nell'unità delle forze armate bolivariane.
Di fronte a questa situazione, ha dichiarato Contreras, come CRBZ manifestiamo il nostro incondizionato appoggio al Governo bolivariano e al Comando politico e militare della rivoluzione bolivariana.

Di fronte alla violenza controrivoluzionaria, la CBRZ esorta il popolo venezuelano a rimanere all’erta e pronto a combattere in quanto, sebbene il golpe strisciante stia perdendo parte del consenso sociale, il piano del “golpe di velluto” cerca di creare le condizioni per favorire una guerra civile, tramite la creazione di una forza mercenaria ostile alla rivoluzione Chavista e Bolivariana.

Alcune prove di questo processo sono l’imboscata e l’assassinio di effettivi della GNB, il sequestro di materiale bellico negli ultimi giorni, l’incidente del vagone della metro di Caracas, l’incendio provocato nel Parco di Avila, che ha causato un grave danno ecologico, l’interruzione della corente elettrica in vaste zone di Caracas, la contaminazione delle acque del Merida con gasolio; tutti riprovevoli atti di terrorismo, come il golpe che si stava preparando all'interno delle Forze Armate e che è stato smantellato con l'arresto di tre generali dell’Aviazione

D’altro canto, la CRBZ  appoggia con fermezza l’arresto, il processo, la sentenza e la conseguente pena inflitta ai sindaci controrivoluzionari di San Diego (dello Stato del Ceballos), condannati per non aver rispettato la sentenza del Tribunale di Giustizia Supremo che imponeva di smantellare le barricate e di impegnarsi a ripristinare l’ordine pubblico. Questo fatto rappresenta la ferma volontà da parte delle autorità bolivariane a far valere le leggi e la Costituzione della Repubblica allo scopo di garantire la Pace e la Vita, contrapponendosi alla controrivoluzione che vuole solo caos e morte.

Allo stesso tempo la CRBZ ripudia le attività antipatriottiche portate avanti dalla Deputata María Corina Machado che assume cariche rappresentative della Repubblica di Panama (si è presentata ad una riunione dell'OEA in qualità di inviatata da Panama - Ndt) il cui governo ha mostrato ostilità politica nei confronti della Rivoluzione Venezuelana. Fatto questo che non solo dovrebbe causare l’immediata destituzione della Deputata dalla carica, ma dovrebbe provocare un processo per tradimento nei confronti della Nazione. Allo stesso modo si devono continuare, con tutta l’energia possibile, le indagini nei confronti di Capriles Radonsky e del suo gruppo per gli atti criminali attuati nel passato mese di Aprile.

La CBRZ inoltre, propone di dare al popolo un ruolo maggiore nella controffensiva anti golpista, lavorando su contenuti e organicità nella sua lotta contro il fascismo, con azioni e iniziative concrete: crediamo infatti che la mobilitazione popolare non solo si deve esprimere con manifestazioni occasionali, ma deve essere costante: per questa ragione stiamo sviluppando la “trincea antimperialista per la pace socialista”, uno spazio di incontro politico, sociale e culturale per favorire la circolazione delle informazioni, discutere e proporre azioni per favorire il radicamento della rivoluzione e alzare il tasso di organizzazione nella lotta contro la minaccia golpista. La settimana scorsa si è svolto, nella città di Valencia, il primo atto di questa proposta e martedì si è svolta, con grande successo, un’analoga giornata nella città di San Cristóbal (nello Stato di Táchira).    

In conclusione, i portavoce della CRBZ hanno rivolto un accorato appello all’unità dei rivoluzionari, del potere popolare, dei movimenti sociali, dei partiti rivoluzionari: così facendo il Gran Polo Patriottico non solo sarà un obiettivo raggiunto, ma risulterà rafforzato; altro elemento essenziale per l’avanzamento del processo rivoluzionario e la sconfitta della controrivoluzione proposto dalla CBRZ è la raccomandazione di una maggior penetrazione delle misure economiche socialiste.  

“Chávez Vive, la Patria Sigue”, è stato il grido con il quale i militanti della CRBZ hanno salutato gli ascoltatori al termine della conferenza stampa.


Traduzione di Vittorio Paiotta


 

 

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